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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Aria. Emissioni odorigene e mancata previsione di limiti o di metodi di misura
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Rumore.Illecito amministrativo e reato

Dettagli
Categoria principale: Rumore
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 13 Mag 2020
Visite: 4034

Cass. Sez. III n. 12519 del 20 aprile 2020 (UD 16 gen 2020)
Pres. Lapalorcia Est. Reynaud Ric. Reyes
Rumore.Illecito amministrativo e reato

In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, l'esercizio di una attività o di un mestiere rumoroso, integra: A) l'illecito amministrativo di cui all'art. 10, comma 2, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, qualora si verifichi esclusivamente il mero superamento dei limiti di emissione del rumore fissati dalle disposizioni normative in materia; B) il reato di cui al comma 1 dell'art. 659, cod. pen., qualora il mestiere o la attività vengano svolti eccedendo dalle normali modalità di esercizio, ponendo così in essere una condotta idonea a turbare la pubblica quiete; C) il reato di cui al comma 2 dell'art. 659 cod. pen., qualora siano violate specifiche disposizioni di legge o prescrizioni della Autorità che regolano l'esercizio del mestiere o della attività, diverse da quelle relativa ai valori limite di emissione sonore stabiliti in applicazione dei criteri di cui alla legge n. 447 del 1995

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Rifiuti.Decreto “Cura Italia”: le modifiche introdotte al deposito temporaneo di rifiuti in sede di conversione

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 13 Mag 2020
Visite: 3871

Decreto “Cura Italia”: le modifiche introdotte al deposito temporaneo di rifiuti in sede di conversione.
Quer pasticciaccio brutto … di palazzo Madama

di Gaetano ALBORINO

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Acque.Sistema di controllo sulle acque per il consumo umano

Dettagli
Categoria principale: Acque
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 13 Mag 2020
Visite: 2655

TAR Campania (SA) Sez. II n. 415 del 17 aprile 2020
Acque.Sistema di controllo sulle acque per il consumo umano

Il sistema di controllo sulle acque per il consumo umano figura articolato su due livelli, l’uno esterno e l’altro interno. In particolare: a) i controlli interni sono quelli che il gestore del servizio idrico (ossia il soggetto fornitore di acqua a terzi, attraverso impianti idrici autonomi o cisterne) è chiamato ad eseguire, onde garantire la qualità dell’acqua somministrata, eventualmente concordando con l’ASL territorialmente competente i punti di prelievo e la frequenza delle verifiche, nonché eseguendo analisi presso laboratori propri o in convenzione (art. 7); b) i controlli esterni sono, invece, quelli che l’ASL territorialmente competente, anche avvalendosi dell’ausilio laboratoristico delle agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, è chiamata ad eseguire, onde garantire che l’acqua somministrata dai gestori soddisfi i requisiti di legge, «sulla base di programmi elaborati secondo i criteri generali dettati dalle regioni in ordine all'ispezione degli impianti, alla fissazione dei punti di prelievo dei campioni da analizzare, anche con riferimento agli impianti di distribuzione domestici, e alle frequenze dei campionamenti, intesi a garantire la significativa rappresentatività della qualità delle acque distribuite durante l'anno» (art. 8).

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Urbanistica. Ricostruzione di un rudere

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 12 Mag 2020
Visite: 2497

Cass. Sez. III n. 12388 del 17 aprile 2020 (UD 11 feb 2020)
Pres. Di Nicola Est. Di Stasi Ric. Blandolino
Urbanistica. Ricostruzione di un rudere

Integra i reati di cui agli artt. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001 e 181 del d.lgs. n. 42 del 2004 la ricostruzione di un "rudere" senza il preventivo rilascio del permesso di costruire e dell'autorizzazione paesaggistica, sia perchè trattasi di intervento di nuova costruzione e non di ristrutturazione di un edificio preesistente, dovendo intendersi per quest'ultimo un organismo edilizio dotato di mura perimetrali, strutture orizzontali e copertura, sia perchè non è applicabile l'art. 30 del D.L. n. 69 del 2013 (conv. in legge n. 98 del 2013), che, per assoggettare gli interventi di ripristino o di ricostruzione di edifici o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, al regime semplificato della S.C.I.A. richiede, nelle zone vincolate, l'esistenza dei connotati essenziali di un edificio (pareti, solai e tetto), o, in alternativa, l'accertamento della preesistente consistenza dell'immobile in base a riscontri documentali, alla verifica dimensionale del sito o ad altri elementi certi e verificabili, nonchè, in ogni caso, il rispetto della sagoma della precedente struttura

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Ambiente in genere.Finalità della VIA

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 12 Mag 2020
Visite: 2918

Consiglio di Stato Sez. II n. 2248 del 6 aprile 2020
Ambiente in genere.Finalità della VIA

La funzione tipica della VIA sia quella di esprimere un giudizio sulla compatibilità di un progetto valutando il complessivo sacrificio imposto all’ambiente rispetto all’utilità socio-economica perseguita, che non è dunque espressione solo di discrezionalità tecnica, ma anche di scelte amministrative discrezionali, con la conseguenza della sottrazione di tali scelte al sindacato del giudice amministrativo se non laddove ricorrano evidenti profili di illogicità, irragionevolezza o errore di fatto. Il giudizio di compatibilità ambientale è reso sulla base di oggettivi criteri di misurazione e attraversato da profili particolarmente intensi di discrezionalità amministrativa sul piano dell’apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all'interesse dell’esecuzione dell'opera; apprezzamento che è sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in ipotesi di manifesta illogicità o travisamento dei fatti, nel caso in cui l'istruttoria sia mancata o sia stata svolta in modo inadeguato e risulti perciò evidente lo sconfinamento del potere discrezionale riconosciuto all'Amministrazione, anche perché la valutazione di impatto ambientale non è un mero atto tecnico di gestione ovvero di amministrazione in senso stretto, trattandosi piuttosto di un provvedimento con cui viene esercitata una vera e propria funzione di indirizzo politico - amministrativo con particolare riferimento al corretto uso del territorio, in senso ampio, attraverso la cura ed il bilanciamento della molteplicità dei contrapposti interessi pubblici (urbanistici, naturalistici, paesistici, nonché di sviluppo economico - sociale) e privati

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Urbanistica.La ristrutturazione edilizia ricostruttiva delineata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 70/2020

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 12 Mag 2020
Visite: 5054

La ristrutturazione edilizia ricostruttiva delineata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 70/2020

di Massimo GRISANTI

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  • Beni Ambientali.Violazioni paesaggistiche e buona fede
  • Caccia e animali.Divieto di caccia al cinghiale in forma collettiva nella fase 2 dell'emergenza Covid 19
  • Urbanistica.Operatività dell’istanza di sanatoria edilizia
  • Rifiuti.Gestione dei rifiuti urbani. Modelli, propensioni ed efficacia di piani e budget
  • Ambiente in genere.AIA e sanzioni
  • Urbanistica.Lottizzazione confisca e principio di proporzionalità
  • Urbanistica.CILA e poteri repressivi e sanzionatori del comune
  • Acque.Canone di depurazione e prestazione del servizio
  • Urbanistica.Il rispetto delle distanze nelle demolizioni e ricostruzioni
  • Urbanistica.Potere di vigilanza del comune

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