Beni ambientali. Reati paesaggistici ed edilizia libera stagionale
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Cass. Sez. III n. 7631 del 20 febbraio 2026 (CC 13 nov 2025)
Pres. Ramacci Rel. Aceto Ric. Proc. Rep. Trib. Sassari
Beni ambientali. Reati paesaggistici ed edilizia libera stagionale
In tema di tutela del paesaggio, il regime di edilizia libera per opere stagionali non esclude la configurabilità dei reati di cui agli artt. 44 d.P.R. 380/2001 e 181 d.lgs. 42/2004. Il giudice penale deve valutare l'opera nella sua unitarietà, non potendo scindere le strutture amovibili dagli interventi di alterazione del suolo necessari al loro alloggiamento. Il rilascio di titoli autorizzativi postumi o nuovi non elimina il fumus dei reati di danno (art. 518-duodecies c.p.) né il periculum in mora se la condotta illecita, consistente nel ripristino stagionale di manufatti su un'area abusivamente e permanentemente modificata, manifesta la volontà di reiterare l'offesa al bene protetto.
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Urbanistica.Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e perdita della proprietà
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Cass. Sez. III n. 7070 del 23 febbraio 2026 (CC 21 gen 2026)
Pres. Di Nicola Rel. Scarcella Ric. Villani
Urbanistica.Legittimazione passiva all'ordine di demolizione e perdita della proprietà
In tema di reati edilizi, il responsabile dell'abuso, destinatario dell'ordine di demolizione impartito con la sentenza di condanna o con il decreto penale, conserva la propria legittimazione passiva nel procedimento di esecuzione anche qualora alleghi di non essere più proprietario o possessore del bene. L'ordine di demolizione ha infatti natura reale e mira alla restitutio in integrum del territorio; pertanto, la successiva circolazione dell'immobile o la detenzione dello stesso da parte di terzi non elidono la posizione del condannato quale destinatario principale della sanzione ripristinatoria. L'istanza di estromissione o di revoca dell'ingiunzione proposta dal condannato che abbia perso la disponibilità del bene può essere accolta solo se supportata dalla rigorosa prova di un interesse concreto e attuale al provvedimento richiesto, non essendo sufficiente la mera estraneità attuale al rapporto dominicale
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Urbanistica.Requisiti formali della cessione di cubatura e legittimazione all’accertamento di conformità in comproprietà
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 845 del 02 febbraio 2026
Urbanistica.Requisiti formali della cessione di cubatura e legittimazione all’accertamento di conformità in comproprietà.
Ai fini del rilascio del permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001, qualora l'intervento ricada su terreni in comproprietà indivisa e richieda lo sfruttamento dell'intero indice di fabbricabilità per rispettare i parametri urbanistici, è necessario il consenso di tutti i contitolari espresso mediante un negozio di cessione di cubatura regolarmente trascritto ai sensi dell'art. 2643, comma 2 bis, c.c.. Una dichiarazione di consenso informale è inidonea, poiché il trasferimento della capacità edificatoria incide sul godimento del diritto reale degli altri comproprietari e deve essere opponibile all'Amministrazione. La legittimazione all'istanza spetta esclusivamente a chi ha la totale disponibilità del bene, richiedendo una volontà ritualmente espressa da ogni avente diritto. Il diniego di sanatoria configura l'ordine di demolizione e la chiusura dell'attività commerciale esercitata nel locale abusivo come atti vincolati e dovuti, che non necessitano di una motivazione rafforzata sull'interesse pubblico né di specifiche garanzie partecipative preventive
Rifiuti.Il deposito temporaneo ex art. 185-bis D.Lgs. 152/2006
Il deposito temporaneo ex art. 185-bis D.Lgs. 152/2006.
Criterio temporale e volumetrico tra prassi aziendale e interpretazioni “sequenziali”: riflessioni critiche, esempi e ricadute sanzionatorie
di Fabio GANDELLI
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Urbanistica. Natura permanente e prescrizione delle violazioni sismiche "formali"
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Cass. Sez. III n. 7627 del 26 febbraio 2026 (UP 11 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Bucca Ric. Biscotti e altri
Urbanistica. Natura permanente e prescrizione delle violazioni sismiche "formali"
In tema di violazioni della normativa antisismica, le contravvenzioni di cui all'art. 95 D.P.R. n. 380/2001, concernenti l'omessa denuncia dei lavori e l'inizio delle opere senza previa autorizzazione (artt. 93 e 94 D.P.R. cit.), costituiscono fattispecie "a consumazione prolungata" aventi natura di reato permanente. La consumazione di tali reati perdura finché si protrae l'offesa al bene della pubblica incolumità e cessa soltanto con l'adempimento degli obblighi legali omessi o con l'ultimazione delle opere.
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Rifiuti.Riqualificazione tra abbandono e deposito incontrollato di rifiuti
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Cass. Sez. III n. 7068 del 23 febbraio 2026 (UP 11 febbraio 2026)
Pres. Ramacci Rel. Galanti Ric. Luciani
Rifiuti.Riqualificazione tra abbandono e deposito incontrollato di rifiuti
In tema di reati ambientali, la distinzione tra l’abbandono di rifiuti e il deposito incontrollato (art. 256, comma 2, d.lgs. 152/2006) risiede non nella condotta materiale, ma nella finalità dell’agente: l’abbandono è reato istantaneo con volontà esclusivamente dismissiva, mentre il deposito incontrollato è reato permanente che implica una volontà gestoria prodromica al recupero o allo smaltimento. La riqualificazione del fatto da "abbandono" a "deposito incontrollato" operata dal giudice non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza (art. 521 c.p.p.), né l'obbligo di attivazione del contraddittorio per diversa definizione giuridica (art. 611, comma 1-sexies, c.p.p.), qualora la condotta materiale resti identica e l'imputato abbia potuto interloquire sulla qualificazione giuridica del fatto nel corso del processo, configurandosi una mera emendatio libelli.
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- Sviluppo sostenibile.Inapplicabilità del silenzio-assenso e autonomia della fase di verifica (RVC) nei certificati bianchi
- Ecodelitti.Prova dell’inquinamento ambientale e responsabilità dell’amministratore di fatto
- Rifiuti.End of Waste e REACH
- Ambiente in genere.Momento consumativo dell'esecuzione di opere nella fascia di rispetto demaniale
- Urbanistica.Permesso di costruire condizionato al pagamento degli oneri di urbanizzazione
- Rifiuti.Deposito incontrollato e particolare tenuità del fatto
- Urbanistica.Estensione dell'ordine di demolizione e limiti del terzo condono edilizio in aree vincolate
- Urbanistica.Criteri di quantificazione della sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione (c.d. fiscalizzazione)
- Ecodelitti.Competenza territoriale nel delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti
- Urbanistica.Ordine di demolizione, principio di proporzionalità e acquisizione al patrimonio comunale
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