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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Urbanistica.Conseguenze della perentorietà del termine di 90 giorni per la demolizione di opere abusive  

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 09 Gennaio 2026
Visite: 0

Consiglio di Stato Sez. II n. 9409 del 1 dicembre 2025
Urbanistica.Conseguenze della perentorietà del termine di 90 giorni per la demolizione di opere abusive  

La perentorietà del termine di 90 giorni per la demolizione, desumibile dalla positivizzazione degli effetti dell’inottemperanza (l’acquisizione del bene), ne fa il limite invalicabile entro il quale il proprietario può adempiere spontaneamente, ovvero chiedere di sanare ex post l’intervento realizzato sine titulo. Una volta che tale termine sia decorso -ovvero sia decorso quello ulteriore accordato in proroga dal Comune, come in passato ammesso in via di prassi, ora consentito dalla norma medesima «fino a un massimo di duecentoquaranta giorni nei casi di serie e comprovate esigenze di salute dei soggetti residenti nell’immobile all’epoca di adozione dell'ingiunzione o di assoluto bisogno o di gravi situazioni di disagio socio-economico, che rendano inesigibile il rispetto di tale termine», il privato non può più né demolire l’abuso, né modificarlo, né, men che meno, sanarlo. Alla scadenza del termine di 90 giorni, infatti, l’Amministrazione è dunque ipso iure proprietaria del bene abusivo ed il responsabile non è più legittimato a proporre l’istanza di accertamento di conformità. La ricostruzione delle scansioni procedimentali che connotano l’acquisizione al patrimonio, mette in luce una fase perfezionativa dell’effetto traslativo, immediatamente connessa alla mera decorrenza del termine, e una successiva, a carattere ricognitivo, che può sopravvenire -recte, spesso sopravviene, per deplorevole inerzia dei Comuni - a distanza di anni, senza che tuttavia ciò comporti un differimento di conseguenze già prodottesi e soprattutto senza che per il suo tramite si addivenga alla rimessione in termini per la demolizione, onde scongiurare l’ablazione del bene, o addirittura per la legittimazione postuma della permanenza sul suolo delle opere abusive. 

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Urbanistica.La fiscalizzazione dell'abuso edilizio si applica solo alle parziali difformità

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 08 Gennaio 2026
Visite: 115

Cass. Sez. III n. 41208 del 23 dicembre 2025 (CC 10 dic 2025)
Pres. Ramacci Rel. Badas Ric. Du Val
Urbanistica.La fiscalizzazione dell'abuso edilizio si applica solo alle parziali difformità

La disciplina prevista dall'art. 34, comma 2, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (cosiddetta procedura di fiscalizzazione dell'illecito edilizio) trova applicazione, in via esclusiva, per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, e non equivale ad una «sanatoria» dell'abuso edilizio, in quanto non integra una regolarizzazione dell'illecito e non autorizza il completamento delle opere realizzate

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Ambiente in genere.Giustizia climatica, ambiente e paesaggio: profili generali

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 08 Gennaio 2026
Visite: 87

Giustizia climatica, ambiente e paesaggio: profili generali.
a cura di Gabriele Serra
Rassegna monotematica di giurisprudenza

Pubblicazione dell'Ufficio Studi della Giustizia amministrativa 

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Urbanistica.Limiti alla impugnabilità della ingiunzione a demolire

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 08 Gennaio 2026
Visite: 88

Consiglio di Stato Sez. II n. 9408 del 1 dicembre 2025
Urbanistica.Limiti alla impugnabilità della ingiunzione a demolire

Non è ammissibile far valere vizi dell’ingiunzione a demolire non denunciati a tempo debito per il tramite dell’impugnativa dell’atto di acquisizione al patrimonio, che diversamente opinando diventerebbe l’indebito grimaldello per superare la decadenza dal doveroso gravame avverso l’atto presupposto. Tale inoppugnabilità fa cioè sì che non possano più essere avanzate censure nei suoi confronti in sede di gravame avverso l’atto applicativo che lo richiami, non essendo consentita al giudice amministrativo la disapplicazione incidentale di un atto presupposto non avente natura normativa

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Urbanistica.Reati previsiti dal Codice della navigazione e ordine di demolizione o rimessione in pristino 

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 07 Gennaio 2026
Visite: 212

Cass. Sez. III n. 40099 del 15 dicembre 2025 (CC 24 set 2025)
Pres. Ramacci Rel. Aceto Ric. Pompili
Urbanistica.Reati previsiti dal Codice della navigazione e ordine di demolizione o rimessione in pristino 

In tema di reati previsti dal Codice della navigazione  (artt. 55 e 1161 cod. nav.), il giudice penale che dichiari l’estinzione del reato per oblazione non ha il potere di ordinare la demolizione delle opere abusive, il ripristino dello stato dei luoghi o la trasmissione della sentenza agli enti territoriali. Tali poteri non sono previsti dal codice della navigazione, il quale riserva in via esclusiva all'autorità amministrativa (capo del compartimento ex art. 54 cod. nav.) la competenza a disporre la rimessione in pristino in caso di innovazioni non autorizzate. L'ordine di demolizione impartito dal giudice è, pertanto, illegittimo per carenza di potere quando la contestazione riguardi solo la normativa marittima e non anche violazioni urbanistiche o paesaggistiche.

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Elettrosmog.Distanze minime tra stazioni radio base e siti sensibili 

Dettagli
Categoria principale: Elettrosmog
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 07 Gennaio 2026
Visite: 133

Consiglio di Stato Sez. VI n. 9464 del 2 dicembre 2025
Elettrosmog.Distanze minime tra stazioni radio base e siti sensibili 

Le distanze minime tra stazioni radio base e siti sensibili vanno calcolate considerando l’edificio rilevante. Sono illegittimi i provvedimenti comunali che effettuano il calcolo della distanza dall’area perimetrale o dalla recinzione del sito, così ampliando in maniera irragionevole l’area nella quale viene vietata l’installazione di stazioni radio base, al di là delle specifiche esigenze di tutela.

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  • Urbanistica.L'accatastamento non è una semplice registrazione ai fini fiscali ma presuppone la regolarità urbanistica ed edilizia 
  • Urbanistica.Art. 36-bis del Testo Unico dell’Edilizia e tutela paesaggistica: coordinamento normativo, indirizzi ministeriali e primi arresti giurisprudenziali sul “Salva Casa” nelle aree vincolate
  • Urbanistica.Abuso edilizio e tutela della proprietà
  • Ambiente in genere.Partecipazione civica e legittimazione alla luce della sentenza TAR Campania n. 7451 del 2025
  • Sviluppo sostenibile.La Corte costituzionale definisce il riparto di competenze in materia di ubicazione degli impianti energetici da fonti rinnovabili
  • Rifiuti.Rapporti tra giudizio penale e giudizio amministrativo
  • Urbanistica.Parziale difformità che contribuisce a realizzare un complessivo mutamento dello stato dei luoghi
  • Elettrosmog.L'art. 27 l. 182-2025 legge semplificazioni configura una lesione dei diritti fondamentali, ecco perché va impugnato alla Corte costituzionale
  • Urbanistica.Variante S.U.A.P.
  • Alimenti.Delitto di cui all'art. 516 cod.pen.

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