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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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  • Sviluppo sostenibile.La presenza di beni culturali rende l’area non idonea alla realizzazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili
  • Ambiente in genere.Reati ambientali e delega di funzioni: gli ultimi chiarimenti della Cassazione
  • Rifiuti.L’Arera e il nuovo metodo tariffario rifiuti

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Urbanistica.Vincolo idrogeologico ex r.d.lgs. 3267/1923 e autorizzazioni regionali a sanatoria in attesa della corte costituzionale

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 28 Gennaio 2026
Visite: 1967

Vincolo idrogeologico ex r.d.lgs. 3267/1923 e autorizzazioni regionali a sanatoria in attesa della corte costituzionale

di Massimo GRISANTI

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Ambiente in genere.AIA ed Elaborato Rischi Incidenti Rilevanti

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Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 28 Gennaio 2026
Visite: 790

Consiglio di Stato Sez. IV n. 10353 del 29 dicembre 2025
Ambiente in genere.AIA ed Elaborato Rischi Incidenti Rilevanti

Nessuna disposizione di legge condiziona l’autorizzazione delle modifiche AIA alla preventiva adozione dell'Elaborato Rischi Incidenti Rilevanti (E.R.I.E.) e ciò tanto più in un’ipotesi in cui si tratta di autorizzare non un nuovo impianto ma una modifica ad un impianto preesistente da lunga data, in relazione al quale nessuna incidenza può avere il predetto documento che, integrando il PGT, incide sulle scelte localizzative future o su modifiche sostanziali ad impianti esistenti ma non su modifiche che non si riflettono sul processo produttivo e non comportano un aggravio del rischio di incidenti rilevanti.

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Urbanistica.Lottizzazione abusiva e principio del ne bis in idem

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Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 27 Gennaio 2026
Visite: 994

Cass. Sez. III n. 1902 del 19 gennaio 2026 (CC 29 ott 2025) 
Pres. Ramacci Rel. Noviello Ric. PM in proc. Eurospinl
Urbanistica.Lottizzazione abusiva e principio del ne bis in idem

In tema di reati urbanistici, non è configurabile l'identità del fatto tra la fattispecie di lottizzazione abusiva materiale e i singoli abusi edilizi in cui essa si articola, anche laddove riguardino le medesime strutture costruttive. La lottizzazione abusiva, in quanto reato a forma libera e progressivo nell'evento, implica una valutazione di fatto ontologicamente distinta, avente ad oggetto il pregiudizio arrecato alla potestà pubblica di programmazione territoriale e agli strumenti urbanistici vigenti. Ne consegue che la prosecuzione dell'attività illecita oltre la data di accertamento di precedenti violazioni edilizie integra un fatto storico nuovo, precludendo l'operatività del divieto di "bis in idem" in sede cautelare. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve essere motivato con riferimento al "periculum in mora", ravvisabile nelle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo, quali il rischio di modificazione, deterioramento, alienazione o ulteriore utilizzo speculativo del bene abusivo che aggravi il carico urbanistico.

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Urbanistica.Lottizzazione abusiva e distinzione tra reato progressivo e reati istantanei

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 27 Gennaio 2026
Visite: 883

Cass. Sez. III n. 507 del 8 gennaio 2026 (UP 20 nov 2025)
Pres. Di Nicola Rel. Pazienza Ric. Di Monte
Urbanistica.Lottizzazione abusiva e distinzione tra reato progressivo e reati istantanei

In tema di lottizzazione abusiva, il momento consumativo può protrarsi nel tempo in virtù della natura progressiva del reato, comprendendo non solo interventi edilizi additivi, ma anche condotte volte a consolidare o migliorare trasformazioni già attuate che compromettono la destinazione d'uso riservata alla competenza pubblica. La ricostruzione di un "rudere" privo di mura perimetrali e copertura integra una "nuova costruzione" e non una ristrutturazione, rilevando ai fini del calcolo volumetrico per il delitto paesaggistico. Mentre la lottizzazione ha carattere unitario e progressivo, i reati relativi all'assenza di specifici titoli abilitativi (autorizzazioni paesaggistiche, permessi di costruire, depositi al genio civile) mantengono natura di reati istantanei. Ne consegue che, per questi ultimi, è necessario un rigoroso accertamento del tempus commissi delicti di ogni singolo intervento, restando precluso un apprezzamento cumulativo che ignori l'eventuale formazione di un giudicato parziale o il decorso dei termini di prescrizione per le condotte più risalenti

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Rifiuti.Responsabilità del gestore dell'impianto e dei soggetti conferenti

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Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 27 Gennaio 2026
Visite: 1222

Consiglio di Stato Sez. IV n. 10458 del 30 dicembre 2025
Rifiuti.Responsabilità del gestore dell'impianto e dei soggetti conferenti

Non può porsi a carico dei soggetti conferenti persino il rischio di condotte illecite poste in essere dal gestore dell’impianto in relazione al recupero del rifiuto - dagli stessi conferito - per la produzione di prodotti non compatibili, in mancanza del test di cessione, in quanto suscettibili di determinare il rilascio di sostanze inquinanti delle matrici ambientali. L’assenza di un potere di controllo sul ciclo di produzione del gestore dell’impianto relativo alla fase di recupero dei rifiuti conferiti non può essere fonte di responsabilità in caso di inquinamento ambientale per avere accettato il rischio di condotte illecite da parte del gestore che il ricorso ad un test di cessione generalizzato avrebbe impedito in radice, poiché l’inquinamento, quale evento di danno, rappresenta la conseguenza della condotta commissiva illecita del gestore e non della violazione di una generica posizione di garanzia del soggetto conferente che ha legittimamente confidato nel corretto recupero del rifiuto nel processo produttivo, conformemente al titolo autorizzatorio, per la realizzazione di “conglomerati cementizi” per i quali non era richiesto il test di cessione. Della commissione dell’illecito risponde solo il gestore dell’impianto che lo ha commesso non anche il soggetto conferente che legittimamente fa affidamento sulla correttezza professionale e sulla perizia del gestore dell’impianto, regolarmente autorizzato a ricevere una determinata tipologia di rifiuti per operazioni di recupero non richiedenti il test di cessione e che non può essere onerato di prevedere e prevenire persino condotte illecite altrui che esulano peraltro dalla propria sfera di controllo.

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Sviluppo sostenibile.DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 2026, n. 5

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Categoria principale: Sviluppo sostenibile
Categoria: Legislazione nazionale
Pubblicato: 27 Gennaio 2026
Visite: 1287

DECRETO LEGISLATIVO 9 gennaio 2026, n. 5 
Attuazione della direttiva (UE) 2023/2413 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell'energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652 del Consiglio. (26G00018) (GU Serie Generale n.15 del 20-01-2026)

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  • Urbanistica.Legittimazione del terzo e utilizzabilità delle prove documentali digitali nel sequestro preventivo per lottizzazione abusiva
  • Sostanze pericolose. Installazione di stazione radio base in prossimità di stabilimento industriale a rischio di incidente rilevante 
  • Ambiente in genere.Incendio boschivo
  • Urbanistica.Limiti del sindacato del giudice dell'esecuzione sull'ordine di sgombero
  • Elettrosmog.Stazione radio base e destinazione del fabbricato ove è collocata
  • Urbanistica.L’inapplicabilità dell’art. 93 d.p.r. 380/2001 alle opere già eseguite o pressoché strutturalmente ultimate
  • Urbanistica.Lottizzazione abusiva sequestro e periculum in mora
  • Urbanistica.Valutazione del carattere precario di un manufatto
  • Urbanistica.Stato legittimo degli immobili, tolleranze costruttive e nuove sanatorie dopo il decreto “Salva Casa”, la legge n. 182/2025 e la legge di bilancio 2026
  • Rifiuti.Spedizioni transfrontaliere e delitto di falso

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