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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Ambiente in genere.Industrie insalubri e poteri del sindaco

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 19 Settembre 2023
Visite: 2512

TAR Campania (NA) Sez.V n. 4615 del 31 luglio 2023
Ambiente in genere.Industrie insalubri e poteri del sindaco

In base agli artt. 216 e 217 del T.U.LL.SS. (non modificati, ma ribaditi dall'art. 32 del d.P.R. 616/1977 e dall'art. 32, comma 3, della legge 833/1978), spetta al sindaco, all'uopo ausiliato dall'unità sanitaria locale, la valutazione della tollerabilità o meno delle lavorazioni provenienti dalle industrie classificate "insalubri", e l'esercizio di tale potestà può avvenire in qualsiasi tempo e, quindi, anche in epoca successiva all'attivazione dell'impianto industriale, potendosi estrinsecare con l'adozione in via cautelare di interventi finalizzati ad impedire la continuazione o l'evolversi di attività che presentano i caratteri di possibile pericolosità, per effetto di esalazioni, scoli e rifiuti, specialmente riguardanti gli allevamenti, e ciò per contemperare le esigenze di pubblico interesse con quelle dell'attività produttiva. L'autorizzazione per l'esercizio di un'industria classificata insalubre è concessa e può essere mantenuta a condizione che l'esercizio non superi i limiti della più stretta tollerabilità e che siano adottate tutte le misure, secondo la specificità delle lavorazioni, per evitare esalazioni "moleste": pertanto, a seguito dell'avvenuta constatazione dell'assenza di interventi per prevenire ed impedire il danno da esalazioni, il sindaco può disporre la revoca del nulla osta e, pertanto, la cessazione dell'attività.

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Caccia e animali.Collare da addestramento e maltrattamento di animali

Dettagli
Categoria principale: Caccia e Animali
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 18 Settembre 2023
Visite: 2220

Cass.Pen. Sez. III n. 35847 del 28 agosto 2023 (UP 10 mag 2023)
Pres. Ramacci Rel. Reynaud Ric. Negri
Caccia e animali.Collare da addestramento e maltrattamento di animali

Il collare da addestramento è suscettibile di provocare scosse elettriche (e quindi dolore all’animale) nel solo caso di utilizzo attraverso un apposito comando azionato a distanza, sicché, per ritenere l’integrazione del reato occorre dimostrare il concreto utilizzo dell’apparecchio in modalità produttiva di scossa elettrica con conseguente produzione delle gravi sofferenze inflitte all’animale

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Ambiente in genere.Corretta gestione ambientale: è obbligatorio dimostrare di aver fatto tutto il possibile

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 18 Settembre 2023
Visite: 1820

Corretta gestione ambientale: è obbligatorio dimostrare di aver fatto tutto il possibile

di Stefano MAGLIA

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Urbanistica.Demolizione opere abusive e parere commissione edilizia integrata

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 18 Settembre 2023
Visite: 2049

TAR Campania (NA) Sez. VI n.4851 del 23 agosto 2023
Urbanistica.Demolizione opere abusive e parere commissione edilizia integrata

Il previo parere della Commissione edilizia integrata non è necessario in sede di emanazione dell’ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive anche nei casi in cui gli abusi insistano su area vincolata, dal momento che l’ordine di ripristino discende direttamente dall’applicazione della disciplina edilizia vigente e quando la domanda di condono è inammissibile per il divieto che deriva dagli strumenti urbanistici alla realizzazione di nuove costruzioni.

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Acque.Acque destinate al consumo umano

Dettagli
Categoria principale: Acque
Categoria: Giurisprudenza Comunitaria
Pubblicato: 18 Settembre 2023
Visite: 2122

Corte di giustizia (Decima Sezione) 7 settembre 2023
«Inadempimento di uno Stato – Ambiente – Direttiva 98/83/CE – Acque destinate al consumo umano – Articolo 4, paragrafo 1, lettera b) – Misure necessarie per assicurare la qualità delle acque – Conformità ai requisiti minimi specificati nell’allegato I, parti A e B – Articolo 8, paragrafo 2 – Adozione quanto prima dei provvedimenti correttivi necessari – Obbligo di risultato – Allegato I, parte B – Valori parametrici di arsenico e fluoruro – Concentrazioni superiori a questi valori – Persistenza dei superamenti»

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Rifiuti.Requisiti del reato di abbandono

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 15 Settembre 2023
Visite: 2375

Cass.Pen. Sez. III n. 33423 del 31 luglio 2023 (UP 1 giu 2023)
Pres. Ramacci Rel. Corbo Ric. Hagiu
Rifiuti.Requisiti del reato di abbandono

Per escludere la configurabilità del reato di cui all’art. 256, comma 2, d.lgs. n. 152 del 2006, non è sufficiente che i rifiuti abbandonati o irregolarmente depositati non siano riconducibili alla specifica attività dell’impresa o dell’ente di cui il soggetto agente è titolare o responsabile: è necessario invece che i rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato dal titolare di un impresa o dal responsabile di un ente siano estranei a qualunque attività che, anche episodicamente, potrebbe svolgere l’impresa o l’ente.  In questa prospettiva, il limite di applicazione della fattispecie penalmente sanzionata è ravvisabile solo in caso di rifiuti estranei a qualunque attività potenzialmente riferibile all’impresa o all’ente cui è preposto l’imputato, come, ad esempio, nel caso di materiali di scarto che siano, insieme, di entità estremamente modesta e riferibili ad una produzione domestica.

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  • Urbanistica.Lottizzazione abusiva
  • Urbanistica. Natura interventi precari
  • Ambiente in genere.VIA e sanzioni
  • Beni ambientali.Rilascio postumo autorizzazione paesaggistica
  • Urbanistica.Presupposti ordine di demolizione
  • Rifiuti.Abbandono e titolarità impresa
  • Rifiuti.La bonifica dei siti contaminati
  • Urbanistica.Rideterminazione del contributo dovuto per il rilascio del permesso di costruire
  • Rifiuti.Gestione illecita quale reato di pericolo
  • Ambiente in genere.La Governance Ambientale Aziendale come strumento fondamentale di crescita sostenibile

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