Urbanistica.Rapporto tra disciplina dello spettacolo viaggiante e titoli abilitativi edilizi
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Cass. Sez. III n. 10059 del 16 marzo 2026 (UP 15 gen 2026)
Pres. Ramacci Rel. Noviello Ric. Cioffi
Urbanistica.Rapporto tra disciplina dello spettacolo viaggiante e titoli abilitativi edilizi
La disciplina speciale in materia di spettacoli viaggianti (Legge n. 337 del 1968) non deroga alla normativa urbanistica, edilizia e paesaggistica, ma riguarda esclusivamente interventi intrinsecamente precari e temporanei, destinati a soddisfare esigenze contingenti. L'installazione stabile di strutture e attrazioni ludiche su area privata, comportante una trasformazione duratura del territorio in contrasto con la destinazione agricola di zona, integra il reato di lottizzazione abusiva e la violazione del vincolo paesaggistico. La precarietà di un'opera non può essere desunta dal semplice carattere stagionale dell'attività, dovendo invece ricollegarsi all'obiettiva destinazione a un uso temporaneo e alla sua pronta rimozione al venir meno della funzione. In difetto di tali requisiti di temporaneità e precarietà strutturale, è sempre necessario il previo rilascio del permesso di costruire e, ove previsto, dell'autorizzazione paesaggistica.
Rifiuti.Responsabilità sussidiaria del proprietario per inquinamento e abbandono rifiuti
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 1487 del 24 febbraio 2026
Rifiuti.Responsabilità sussidiaria del proprietario per inquinamento e abbandono rifiuti
In materia ambientale, la responsabilità per l'abbandono di rifiuti e la contaminazione di un sito è imputabile, oltre che all'autore materiale, anche al proprietario-locatore che abbia omesso i minimi obblighi di cura, custodia e vigilanza sul bene. La colpa del proprietario si configura qualora egli mantenga un atteggiamento passivo e negligente, omettendo di attivarsi per il ripristino dei luoghi nonostante la conoscenza degli abusi commessi dal conduttore o opponendosi ai provvedimenti di salvaguardia ambientale. In tali casi, il principio comunitario "chi inquina paga" trova piena applicazione, essendo l'incuria nella gestione del bene fonte di corresponsabilità. L’acquisizione gratuita dell'area al patrimonio comunale, conseguente all'inottemperanza di precedenti ordini, non fa venir meno la legittimità dell'ingiunzione di rimozione dei rifiuti verso il proprietario negligente, stante l'autonomia della tutela ambientale rispetto alla titolarità dominicale. È inoltre legittima la competenza del Comune ad ordinare la bonifica in presenza di una commistione tra abbandono di rifiuti e inquinamento del suolo, agendo anche quale delegato della Provincia per garantire la tempestività dell'intervento
Caccia e animali.Sequestro probatorio di animali e corse clandestine
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Cass. Sez. III n. 9861 del 16 marzo 2026 (CC 04 feb 2026)
Pres. Liberati Rel. Battistini Ric. Rapisarda
Caccia e animali.Sequestro probatorio di animali e corse clandestine
Ai fini della configurabilità del fumus commissi delicti del reato di maltrattamento di animali (art. 544-ter cod. pen.), integra una condizione di maltrattamento l'impiego di un equino in una corsa abusiva su strada asfaltata, in assenza di condizioni di sicurezza e in un contesto di forte stress ambientale acustico. Il sequestro probatorio dell'animale è legittimo qualora sussista l'esigenza di compiere ulteriori accertamenti tecnici (quali prelievi ematici per la ricerca di sostanze dopanti) non altrimenti acquisibili senza la sottrazione del bene all'indagato. In sede di riesame, la responsabilità del proprietario dell'animale può essere logicamente dedotta da elementi indiziari quali la titolarità del bene, la presenza del soggetto sul luogo della gara in orario antelucano e l'implausibilità di un'iniziativa autonoma da parte di un figlio minore, restando esclusa la sindacabilità in Cassazione di una motivazione coerente e non meramente apparente.
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Rifiuti.RAEE fotovoltaici
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 1513 del 25 febbraio 2026
Rifiuti.RAEE fotovoltaici
Le operazioni di smontaggio e imballaggio dei pannelli fotovoltaici dal sito di installazione rientrano nella nozione di "raccolta" e, dunque, di "gestione dei rifiuti" ai sensi dell’art. 183 d.lgs. n. 152/2006 e del d.lgs. n. 49/2014, costituendo il "prelievo" necessario per l'avvio a recupero o smaltimento. Tale inclusione è conforme al principio di responsabilità del produttore sancito dalla direttiva 2012/19/UE. Tuttavia, è illegittima per eccesso di potere per difetto di istruttoria la determinazione della quota di garanzia finanziaria effettuata dal GSE qualora l'importo resti invariato rispetto a precedenti istruzioni operative che escludevano lo smontaggio, in assenza di un'adeguata analisi dei criteri di mercato e di un riscontro istruttorio effettivo sui costi medi delle singole fasi della gestione, con specifico riferimento agli oneri economici derivanti dalle nuove attività incluse.
Urbanistica.Inapplicabilità della fiscalizzazione dell'abuso edilizio in zona vincolata
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Cass. Sez. III n. 9586 del 13 marzo 2026 (CC 20 feb 2026)
Pres. Liberati Rel. Scarcella Ric. Iovene
Urbanistica.Inapplicabilità della fiscalizzazione dell'abuso edilizio in zona vincolata
La procedura di fiscalizzazione prevista dall'art. 34, comma 2, d.P.R. n. 380/2001, che consente la sostituzione della sanzione demolitoria con quella pecuniaria qualora il ripristino pregiudichi la parte legittima dell'immobile, trova applicazione esclusiva per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire. Tale istituto non è mai applicabile alle opere realizzate in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, atteso che, ai sensi dell'art. 32, comma 3, del medesimo decreto, qualsiasi intervento eseguito in difformità dal titolo abilitativo in tali aree è considerato per legge variazione essenziale e, dunque, equiparato alla totale difformità. Inoltre, la fiscalizzazione è preclusa nelle ipotesi di "nuova costruzione" che comportino aumento di volumetria e superficie, nonché in caso di edificazioni realizzate in assenza della necessaria autorizzazione sismica, la quale costituisce presupposto imprescindibile per l'accertamento di conformità dell'opera.
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Rifiuti.Successione universale ex lege e responsabilità per danno ambientale
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 1572 del 27 febbraio 2026
Rifiuti.Successione universale ex lege e responsabilità per danno ambientale
Il trasferimento dei patrimoni delle società in liquidazione coatta amministrativa già controllate dall'EFIM a favore di Fintecna S.p.a. (o società da questa controllate), ai sensi dell'art. 1, comma 488, l. n. 296/2006, configura una successione a titolo universale. Tale natura è comprovata dal subentro della società cessionaria nella totalità dei rapporti attivi e passivi e dalla contestuale estinzione del soggetto trasferente. Ne consegue che la società cessionaria assume la qualifica di "inquinatore" e la relativa responsabilità per la bonifica, a nulla rilevando che l'obbligazione ambientale non sia stata inserita nella perizia di stima o nella situazione patrimoniale di riferimento, aventi finalità meramente finanziarie e ricognitive. Il regime di separazione patrimoniale previsto dal comma 491 della medesima legge non inficia il carattere universale della successione, operando in modo analogo al beneficio d'inventario. In ambito ambientale, il nesso di causalità tra condotta ed inquinamento è accertato secondo il criterio civilistico della "probabilità prevalente" (o "più probabile che non"), mentre l’assunzione volontaria della bonifica da parte di terzi o proprietari non responsabili non elide l’obbligo del responsabile di porre rimedio alla contaminazione
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- Ecodelitti.Competenza funzionale distrettuale per il traffico illecito di rifiuti e abnormità del provvedimento di regressione
- Caccia e animali.Natura del fondo chiuso e operatività del divieto di esercizio venatorio
- Rifiuti.Gestione illecita e doveri del produttore
- Sviluppo sostenibile.Impianti agrivoltaici e onere di motivazione nel bilanciamento degli interessi
- Urbanistica.Rilevanza paesaggistica e urbanistica di recinzioni metalliche e opere precarie
- Ecodelitti.Elementi costitutivi del delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti
- Urbanistica.Natura reale dell'ordine di demolizione e persistenza del titolo esecutivo
- Urbanistica.Inefficacia della SCIA e inapplicabilità dei termini di autotutela
- Ambiente in genere.Distinzione tra invasione di terreni e occupazione arbitraria di demanio marittimo
- Beni ambientali.Qualificazione degli interventi in aree boscate
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