Urbanistica. Sanatoria edilizia e revoca dell'ordine di demolizione
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Cass. Sez. III n. 570 del 3 giugno 2026 (CC 12 mar 2026)
Pres. Ramacci Rel. Zunica Ric. PM Santa Maria Capua Vetere
Urbanistica. Sanatoria edilizia e revoca dell'ordine di demolizione
Il giudice dell'esecuzione, ai fini della revoca dell'ordine di demolizione, deve verificare la legittimità sostanziale del permesso di costruire in sanatoria e la legittimazione del richiedente. L'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione entro novanta giorni determina l'automatica acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale ex art. 31 d.P.R. 380/2001, privando il privato della disponibilità giuridica e della legittimazione a richiedere titoli sananti. La sanatoria è valida solo se risponde al requisito della "doppia conformità" previsto dall'art. 36 d.P.R. 380/2001, con esclusione della sanatoria "giurisprudenziale". Inoltre, il titolo non ha efficacia sanante se privo di autorizzazione paesaggistica in zone vincolate o se l'opera non risulta conforme alla normativa antisismica e sulle opere in conglomerato cementizio
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Aria. Emissioni in atmosfera degli impianti di produzione di conglomerato bituminoso: il parametro COT e l'urgenza di una norma nazionale
Emissioni in atmosfera degli impianti di produzione di conglomerato bituminoso: il parametro COT e l'urgenza di una norma nazionale
di Matteo ROSSI
Urbanistica. Infrastrutture energetiche: varianti urbanistiche automatiche e valutazione dell’impatto elettromagnetico
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Consiglio di Stato Sez. IV n. 4068 del 20 maggio 2026
Urbanistica. Infrastrutture energetiche: varianti urbanistiche automatiche e valutazione dell’impatto elettromagnetico
In tema di realizzazione di infrastrutture lineari energetiche di rilievo sovracomunale, l'autorizzazione unica rilasciata ai sensi dell'art. 52-quater del d.P.R. n. 327/2001 e della legislazione regionale opera ex lege come variante automatica, puntuale e permanente agli strumenti urbanistici vigenti, prevalendo sulle destinazioni di zona preesistenti (incluse quelle agricole o a verde) senza necessità di specifica motivazione sul sacrificio del territorio, poiché lo strumento pianificatorio deve adattarsi all’opera approvata e non viceversa. Sotto il profilo della tutela ambientale, la valutazione dell’induzione magnetica complessiva derivante dall’interazione tra diversi apparati (cabine primarie, linee AT e MT) non deve necessariamente essere contestuale al primo titolo abilitativo se i tracciati dei segmenti futuri non sono ancora definiti. La conformità ai limiti di esposizione e alle fasce di rispetto, in ossequio al principio di precauzione, deve essere garantita e coordinata in sede di autorizzazione dell’ultimo segmento della rete, ferma restando l’imposizione di eventuali misure di mitigazione atte ad assicurare il rispetto dei parametri cogenti di tutela della salute
Rifiuti. Criteri di configurabilità del trasporto illecito di rifiuti
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Cass. Sez. III n. 20126 del 01 giugno 2026 (UP 25 feb 2026)
Pres. Ramacci Rel. Zunica Ric. Alferi e Scerra
Rifiuti. Criteri di configurabilità del trasporto illecito di rifiuti
In tema di gestione illecita di rifiuti, l’occasionalità del trasporto deve essere esclusa quando la condotta presenti caratteri di strutturazione desumibili dall'impiego di un mezzo idoneo (autocarro con cassone), dalla natura eterogenea e ingombrante dei beni trasportati e dal concorso di più persone.
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Elettrosmog. Localizzazione impianti di telefonia mobile: oneri istruttori e silenzio-assenso
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Consiglio di Stato Sez. VI n. 3909 del 18 maggio 2026
Elettrosmog. Localizzazione impianti di telefonia mobile: oneri istruttori e silenzio-assenso
In materia di installazione di infrastrutture di telefonia mobile, la formazione del titolo abilitativo per silenzio-assenso ai sensi dell’art. 44 d.lgs. n. 259/2003 non esonera l’Amministrazione comunale dall’obbligo di svolgere un’adeguata e autonoma attività istruttoria. Il Comune è tenuto a verificare puntualmente il rispetto dei criteri di localizzazione e l’esistenza di aree preferenziali stabiliti dal proprio regolamento (ex art. 8, comma 6, l. n. 36/2001), non potendosi limitare a recepire acriticamente le autodichiarazioni del gestore. Tale accertamento deve essere concreto e preventivo, volto a valutare l’effettiva impossibilità tecnica di siti alternativi o soluzioni di cositing. Conseguentemente, il vizio di difetto di istruttoria che inficia il silenzio-assenso non può essere sanato mediante integrazioni documentali o relazioni tecniche prodotte solo in sede di giudizio, poiché la verifica della legittimità dell’azione amministrativa deve necessariamente precedere la conclusione del procedimento a tutela dei soggetti controinteressati.
Acque. Territorio e patrimonio idrico
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Corte costituzionale n. 100 del 9 giugno 2026
Oggetto: Acque - Territorio e patrimonio idrico - Norme della Regione autonoma Sardegna - Modifica alla l. reg.le n. 45 del 1989 - Pianificazione comunale - Previsione che il piano deve considerare l'intero territorio comunale, nonché le acque costiere di cui all’ art. 54 del d.lgs. n. 152 del 2006, immediatamente prospicenti la linea di battigia marina, alle quali, in mancanza di specifica normativa, si estende la disciplina delle aree a terra - Paesaggio - Pianificazione - Disposizioni di salvaguardia delle zone umide - Ambiente - Foreste - Modifica alla l. reg.le n. 8 del 2016 - Interventi e trasformazioni realizzati nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico ai sensi del regio decreto n. 3267 del 1923 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani) - Autorizzazione paesaggistica - Modifica alla l. reg.le n. 12 del 1998 - Attribuzione all’organo comunale della competenza in materia di accertamenti di compatibilità paesaggistica e dei relativi provvedimenti sanzionatori di cui all'art. 167 del d.lgs. n. 42 del 2004, per opere eseguite in assenza o in difformità dall'autorizzazione - Competenza dei Servizi regionali di tutela del paesaggio - Previsione che gli strumenti urbanistici previsti dall'art. 21 della l. reg.le n. 45 del 1989 sono sottoposti all'approvazione paesaggistica del Servizio tutela del paesaggio regionale competente per territorio.
Dispositivo: illegittimità costituzionale - illegittimità costituzionale parziale - non fondatezza - non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità
- Urbanistica. Inapplicabilità della fiscalizzazione agli abusi in zona vincolata
- Rifiuti. Discarica e inammissibilità del rinnovo semplificato in presenza di vincoli paesaggistici sopravvenuti
- Urbanistica. Titolo abilitativo per opere di sbancamento e prosecuzione di lavori abusivi
- Rifiuti. La regolazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e la dialettica con il contratto di servizio nella giurisprudenza amministrativa: punti fermi e nodi ancora da sciogliere
- Acque. Assoggettabilità ad AIA dei depuratori di reflui industriali
- Urbanistica. Autonomia del gudice penale e limiti del giudicato amministrativo in materia edilizia
- Beni Ambientali. Piano Paesaggistico, Piano del Parco e Governo del Territorio: la prevalenza della tutela paesaggistica tra D.Lgs. 42/2004, L. 394/1991 e L.R. Campania 16/2004
- Rifiuti. Responsabilità solidale e accertamento del nesso causale nella bonifica dei siti contaminati
- Urbanistica. Inapplicabilità dell’ordine di demolizione giudiziale alle ipotesi di parziale difformità
- Rifiuti. Abbandono di rifiuti, mancata rimozione e posizioni di garanzia
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