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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Urbanistica.Opere di urbanizzazione e discrezionalità della P.A.

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 20 Aprile 2026
Visite: 362

Consiglio di Stato Sez. IV n. 2167 del 16 marzo 2026
Urbanistica.Opere di urbanizzazione e discrezionalità della P.A.

La scelta dell’Amministrazione comunale in ordine all’esecuzione di opere di urbanizzazione primaria (quali reti fognarie, idriche o di illuminazione) costituisce espressione di un’ampia discrezionalità in materia di politica urbanistica e allocazione delle risorse finanziarie, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza. L’edificazione di fatto di una porzione di territorio e la sua parziale urbanizzazione non determinano l’insorgenza di un obbligo giuridico di completamento delle infrastrutture, né tale dovere può scaturire automaticamente dal rilascio di titoli edilizi onerosi, in assenza di specifiche clausole convenzionali o atti di programmazione attuali ed esecutivi. Parimenti, la costituzione di una servitù di uso pubblico mediante dicatio ad patriam non comporta il trasferimento della proprietà del bene né impone all'ente pubblico l’obbligo di realizzare nuove reti tecnologiche, restando tali interventi subordinati a valutazioni di interesse pubblico e alla disponibilità di bilancio. Conseguentemente, è legittimo il diniego comunale fondato sulla mancata previsione delle opere nel piano triennale e sulla destinazione agricola dell'area

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Beni culturali. Confisca di beni culturali e onere della motivazione tecnica

Dettagli
Categoria principale: Beni Culturali
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 17 Aprile 2026
Visite: 393

Cass. Sez. III n. 11308 del 26 marzo 2026 (UP 28 ott 2025) 
Pres. Di Nicola Rel. Gentili Ric. Iuliano e altri
Beni culturali. Confisca di beni culturali e onere della motivazione tecnica

In tema di tutela del patrimonio culturale, la qualificazione di un bene come "bene culturale", presupposto necessario per disporne la confisca obbligatoria ai sensi dell'art. 518-duedevicies cod. pen. (già art. 174, comma 3, d.lgs. n. 42 del 2004) anche in assenza di condanna, costituisce una valutazione tecnica che esula dalle ordinarie competenze del giudice. Ne consegue che, qualora la difesa produca una perizia di parte volta a contestare tale natura tecnica dell'oggetto, il giudice non può limitarsi a un richiamo apodittico a informative ministeriali superficiali o a presunzioni legali di proprietà statale. Egli ha l'obbligo di fornire una motivazione che espliciti una critica ponderazione tra le tesi contrapposte, indicando le ragioni tecniche per cui ritiene di privilegiare l'una rispetto all'altra. L'omesso esame dei contenuti della consulenza di parte integra un vizio di motivazione apparente, che inficia la legittimità del provvedimento ablativo e ne impone l'annullamento con rinvio.

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Ambiente in genere. Giurisdizione amministrativa e tutela dell’ambiente

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 17 Aprile 2026
Visite: 370

Giurisdizione amministrativa e tutela dell’ambiente

di Giovanni TULUMELLO

Pubblicazione dell'Ufficio Studi della Giustizia amministrativa 

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Ambiente in genere.Natura del PAUR e limiti al dissenso comunale

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 17 Aprile 2026
Visite: 456

Consiglio di Stato Sez. IV n. 2160 del 16 marzo 2026
Ambiente in genere.Natura del PAUR e limiti al dissenso comunale

Il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) risponde a un'esigenza di forte concentrazione procedimentale e semplificazione, in cui la determinazione finale della conferenza di servizi, espressione di una nuova competenza regionale integrata, assorbe i titoli necessari e può superare i dissensi delle amministrazioni locali. Non è configurabile un diritto di veto in capo ai Comuni, neppure in forza di norme regionali che prevedano intese per il recupero di aree dismesse, poiché ciò vanificherebbe la ratio del modulo decisionale basato sulle posizioni prevalenti. Il dissenso espresso in tale sede deve essere costruttivo, imparziale e puntualmente motivato, non potendosi risolvere in una sterile opposizione paralizzante, stante la finalità legislativa di neutralizzare le disfunzioni del silenzio e garantire l’efficienza dell’azione amministrativa.

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Urbanistica. Responsabilità dell'appaltatore e mutamento di destinazione d'uso in centro storico

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 16 Aprile 2026
Visite: 417

Cass. Sez. III n. 11303 del 26 marzo 2026 (UP 25 feb 2026) 
Pres. Ramacci Rel. Mengoni Ric. Arpino
Urbanistica. Responsabilità dell'appaltatore e mutamento di destinazione d'uso in centro storico

In tema di reati edilizi, il mutamento di destinazione d'uso mediante opere eseguito in centri storici (zona A) richiede il permesso di costruire sia per le modifiche che comportano il passaggio tra categorie urbanistiche diverse, sia per quelle effettuate all'interno di una medesima categoria omogenea, specialmente se l'intervento (quale la trasformazione di un deposito in servizi igienici a servizio di un locale commerciale) determina un aumento del carico urbanistico. Inoltre, sussiste la responsabilità penale dell'appaltatore per la realizzazione di opere abusive anche nel caso in cui questi si avvalga di una ditta subappaltatrice; l'appaltatore, infatti, in forza del contratto, assume il ruolo di garante dell'esecuzione delle opere e dei connessi profili di responsabilità colposa, restandone esonerato solo qualora i lavori subappaltati rivestano una completa autonomia e non vi sia stata alcuna sua ingerenza nell'esecuzione dei medesimi.

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Urbanistica.La presenza di valori ambientali e culturali fatti propri dallo strumento urbanistico comunale inibisce la realizzazione di impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 16 Aprile 2026
Visite: 504

La presenza di valori ambientali e culturali fatti propri dallo strumento urbanistico comunale inibisce la realizzazione di impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile

di Stefano DELIPERI

Leggi tutto: Urbanistica.La presenza di valori ambientali e culturali fatti propri dallo strumento urbanistico co...

  • Rifiuti.Standard probatorio e riparto di competenze nella bonifica dei siti inquinati
  • Urbanistica. Rapporto tra Piano del Parco e strumenti urbanistici comunali e limiti al mutamento di destinazione d'uso in deroga
  • Ambiente in genere. Voltura dell’AUA: per la Cassazione la “mera richiesta … non può considerarsi quale richiesta di autorizzazione”
  • Urbanistica.Variante urbanistica automatica e computo degli standard a verde
  • Caccia e animali. Nozione di terzo estraneo e confisca di animali ex art. 544-sexies c.p.
  • Aria. ETS. Chi inquina paga: o no?
  • Rifiuti.Responsabilità del proprietario demaniale per l'abbandono di rifiuti
  • Urbanistica. Legittimazione dell'erede e principio di proporzionalità della confisca
  • Urbanistica. Lottizzazione abusiva e art. 578-bis c.p.p.
  • Urbanistica.Limiti alla discrezionalità comunale e principio di proporzionalità nelle convenzioni urbanistico-ambientali

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