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LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Nelle pagine interne...

  • Ambiente in genere.La procedura estintiva in materia ambientale nei reati contravvenzionali a condotta esaurita
  • Beni ambientali. Autorizzazione paesaggistica (procedimento)
  • Ambiente in genere. Abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo
  • Acque. Inquinamento marino
  • Beni ambientali.Distruzione o deturpamento di bellezze naturali
  • Urbanistica. Realizzazione soppalco
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  • Rifiuti.Procedure autorizzative semplificate e legittimazione degli impianti sotto il profilo urbanistico
  • Urbanistica.Sulla ammissibilità del ricorso proposto per l'annullamento parziale del piano regolatore generale
  • Urbanistica. Esecuzione demolizione
  • Urbanistica.Ordine di demolizione e compiti del giudice.
  • Rifiuti.Ordinanza di rimozione e comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati
  • Rifiuti.Confisca mezzo di trasporto del terzo estraneo al reato
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Alimenti.Vendita di prosciutti contaminati da insetticidi

Dettagli
Categoria principale: Alimenti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 08 Mag 2024
Visite: 3041

Cass. Sez. III n. 15117 del 12 aprile 2024 (UP 28 mar 2024)
Pres. Sarno Est. Corbetta Ric. PM in proc. Sassi
Alimenti.Vendita di prosciutti contaminati da insetticidi

Integra l'illecito amministrativo di cui all'art. 6, comma 5, d.lgs. 6 novembre 2007, n. 193, e non il delitto di frode in commercio, la condotta di chi detiene per la vendita prosciutti conservati, durante la fase di stagionatura, in sale sottoposte a trattamenti di disinfestazione eseguiti con insetticidi nebulizzati, il cui utilizzo è vietato con riguardo agli alimenti.

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Urbanistica.Vincolo alberghiero

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 08 Mag 2024
Visite: 3802

Consiglio di Stato Sez. IV n. 2552 del 15 marzo 2024
Urbanistica.Vincolo alberghiero

Il regime dei vincoli di destinazione d'uso alberghiero deve essere ispirato al rispetto dei principi di temporaneità e di modificabilità del vincolo di destinazione d'uso alberghiero che, lungi dall'essere una possibilità liberamente valutabile dall’amministrazione, appartiene alla stessa ragion d'essere della sua istituzione e deve ritenersi a questo intrinseco. Consegue a tanto che l'apposizione di un vincolo di destinazione d'uso alberghiero in tanto può ritenersi legittimo, e ancor più costituzionalmente compatibile, in quanto non sia destinato a perpetuarsi indefinitamente nel tempo. 

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Urbanistica.Destinatari ordine di demolizione

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 07 Mag 2024
Visite: 2765

Cass. Sez. III n. 16470 del 19 aprile 2024 (CC 28 mar 2024)
Pres. Sarno Est. Galanti Ric. Dimolat
Urbanistica.Destinatari ordine di demolizione

L’art. 31, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 380/2001 individua quali destinatari della sanzione demolitoria, in forma non alternativa ma congiunta, il proprietario e il responsabile dell’abuso; di conseguenza l’ordinanza di demolizione può legittimamente essere emanata nei confronti del proprietario dell’immobile anche se egli non è responsabile della realizzazione dell’opera abusiva, in quanto gli abusi edilizi integrano illeciti permanenti sanzionati in via ripristinatoria, a prescindere dall’accertamento del dolo o della colpa o dall’eventuale stato di buona fede del proprietario rispetto alla commissione dell’illecito. L’intervento del giudice penale, infatti, si colloca a chiusura di una complessa procedura amministrativa finalizzata al ripristino dell'originario assetto del territorio alterato dall'intervento edilizio abusivo, nell'ambito del quale viene considerato il solo oggetto del provvedimento (l'immobile da abbattere), prescindendo del tutto dall'individuazione di responsabilità soggettive .

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Beni ambientali.Installazioni esterne di cui al punto A17 allegato A al dpr 31 del 2017

Dettagli
Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 07 Mag 2024
Visite: 4714

Consiglio di Stato Sez. VI n. 3134 del 5 aprile 2024
Beni ambientali.Installazioni esterne di cui al punto A17 allegato A al dpr 31 del 2017.

Le installazioni esterne di cui al punto A.17 dell’allegato A al d.p.r. 13/02/2017, n. 31 - che elenca gli interventi e le opere in aree vincolate esclusi dall'autorizzazione paesaggistica - realizzate in area vincolata non necessitano di autorizzazione paesaggistica solo nel caso in cui siano poste a corredo di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di attività commerciali, turistico-ricettive, sportive o del tempo libero e risultino, inoltre, di ridotto impatto sul bene oggetto di tutela per caratteristiche strutturali e per i materiali utilizzati, oltre che per l'assenza di muratura e di stabile collegamento al suolo. Come è evidente, la norma non fa riferimento genericamente all’installazione di «strutture esterne poste a corredo di attività economiche», ma specifica in maniera puntuale la tipologia di attività rispetto alle quali l’opera può operare.  Inoltre è necessario che l’opera abbia modesto impatto e manchi di stabile collegamento con il suolo.

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Rifiuti.Responsabile tecnico

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 06 Mag 2024
Visite: 5870

Cass. Sez. III n. 16191 del 18 aprile 2024 (CC 10 apr 2024)
Pres. Ramacci Est. Galanti Ric. Russo
Rifiuti.Responsabile tecnico

L’articolo 12 del d.m. 3 giugno 2014, n. 120 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Regolamento relativo all’istituzione dell’Albo dei gestori ambientali), a norma del quale il responsabile tecnico di una impresa deve porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa, nonché svolgere tali compiti in maniera effettiva e continuativa, costituisce in capo al medesimo una vera e propria «posizione di garanzia» relativa al rispetto della normativa in materia di gestione dei rifiuti di cui al d. lgs. 152/2006, con la conseguente responsabilità per gli illeciti connessi alla violazione di tale normativa

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Beni ambientali.Su un caso di eccesso di potere per sviamento e sulla necessità di esaminare le alternative possibili in materia di V.A.S.

Dettagli
Categoria principale: Beni Ambientali
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 06 Mag 2024
Visite: 3238

Consiglio di Stato Sez, IV n. 3305 del 11 aprile 2024 
Beni ambientali.Su un caso di eccesso di potere per sviamento e sulla necessità di esaminare le alternative possibili in materia di V.A.S.

Nel caso in cui, in base a plurime circostanze di fatto, emerga che il motivo principale e determinante – e quindi la causa prossima che in concreto ha giustificato l’esercizio del potere di variante del piano parco – sia stato rappresentato dalla finalità, contra legem, di precludere il rilascio di una concessione di derivazione, siamo di fronte ad un’ipotesi di eccesso di potere per sviamento dalla causa tipica, e ciò anche qualora possano prefigurarsi finalità di interesse pubblico astrattamente idonee a giustificare l’ampliamento del parco. In particolare, nella fattispecie in esame, la V.A.S. aveva completamente pretermesso l’analisi dell’impatto dell’opzione zero, come pure dell’opzione di una diversa perimetrazione che avrebbe potuto rendere possibile il rilascio della concessione di derivazione e con essa concorrere al perseguimento di un interesse pubblico primario qual è la produzione di energia da fonti alternative. Nella valutazione degli effetti positivi e di quelli negativi della variante, la V.A.S. avrebbe dovuto esaminare proprio il rapporto costi-benefici delle due alternative: quella di ampliare il perimetro rafforzando le misure di tutela ambientale nell’area di estensione, rinunciando alla possibilità di produrre energia alternativa e quella di rinunciare ad una porzione dell’ampliamento del perimetro, quale misura comunque finalizzata alla tutela ambientale attraverso la possibile incentivazione della produzione di energia da fonte non fossile. L’amministrazione, quando il privato sia titolare di una posizione di affidamento qualificato, come tale meritevole di tutela, è tenuta a corredaredi una puntuale motivazione le scelte operate in sede di pianificazione urbanistica.

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  • Urbanistica.Scelte urbanistiche di piano e loro motivazione
  • Rifiuti.Subappaltatore e intermediario negli appalti per lo smaltimento di rifiuti
  • Beni culturali.Illecita esportazione di una statua antica e confisca
  • Acque.PFAS e nozione di inquinamento
  • Rifiuti.Occasionale trasporto rifiuti pericolosi propri
  • Rifiuti.Messa in sicurezza e rimozione ed obblighi della curatela fallimentare
  • Acque. Caratterizzazione dei tipi di corpi idrici superficiali
  • Rifiuti.Concorso tra illecita gestione e gestione illecita di veicoli fuori uso
  • Rifiuti.Attività di allevamento intensivo
  • Urbanistica. Condono edilizio ed ultimazione al rustico necessariamente comprensiva delle tamponature

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