Lexambiente - Rivista giuridica di diritto ambientale
LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Rifiuti.Accertamento della natura di una cosa come rifiuto

Dettagli
Categoria principale: Rifiuti
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 03 Novembre 2025
Visite: 1608

Cass. Sez. III n. 34296 del 21 ottobre 2025 (UP 24 set 2025)
Pres. Ramacci Rel. Mengoni Ric. fontani
Rifiuti.Accertamento della natura di una cosa come rifiuto

Ai fini dell'accertamento della natura di una cosa come rifiuto, non è sempre necessaria una analisi tecnica disposta dal giudice, potendosi ricavare il relativo convincimento da altri elementi del processo, sicché tale attitudine non deve essere necessariamente accertata mediante perizia, potendo il giudice, secondo le regole generali, fondare il proprio convincimento su elementi probatori di diversa natura, quali, a titolo esemplificativo, le dichiarazioni testimoniali, i rilievi fotografici, le ispezioni o i sequestri

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Urbanistica.Permesso di costruire ed autotutela

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 03 Novembre 2025
Visite: 1501

Consiglio di Stato Sez. IV n. 7696 del 2 ottobre 2025
Urbanistica.Permesso di costruire ed autotutela

Il superamento del rigido limite temporale di 18 mesi (oggi 12 mesi) per l’esercizio del potere di autotutela di cui all’art. 21-novies, legge n. 241/1990, deve ritenersi ammissibile, a prescindere da qualsivoglia accertamento penale di natura processuale, tutte le volte in cui il soggetto richiedente abbia rappresentato uno stato preesistente diverso da quello reale, atteso che, in questi casi, viene in rilievo una fattispecie non corrispondente alla realtà. Tale contrasto, tra la fattispecie rappresentata e quella reale, può essere determinato da dichiarazioni false o mendaci la cui difformità, se frutto di una condotta di falsificazione penalmente rilevante (indipendentemente dal fatto che siano state all'uopo rese dichiarazioni sostitutive), dovrà scontare l'accertamento definitivo in sede penale, ovvero da una falsa rappresentazione dei fatti, che può essere rilevante al fine di superamento del termine di diciotto mesi anche in assenza di un accertamento giudiziario della falsità, purché questa sia accertata inequivocabilmente dall'Amministrazione con i propri mezzi. L’articolo 21-novies, in definitiva, contempla due categorie di provvedimenti - differenziabili in ragione dell'uso della disgiuntiva “o” - che consentono all’Amministrazione di esercitare il potere di annullamento d'ufficio oltre il termine di diciotto mesi dalla loro adozione, a seconda che siano, appunto, conseguenti a false rappresentazioni dei fatti o a dichiarazioni sostitutive false 

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Beni culturali.Uscita dal territorio nazionale

Dettagli
Categoria principale: Beni Culturali
Categoria: Corte Costituzionale
Pubblicato: 03 Novembre 2025
Visite: 2239

Corte costituzionale n.160 del 31 ottobre 2025

Oggetto: Beni culturali - Uscita dal territorio nazionale - Previsione che consente all’ufficio di esportazione della Soprintendenza, all’atto di ricezione della autodichiarazione finalizzata al trasferimento di opera all’estero, di avviare il procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 42 del 2004, solo nell’ipotesi in cui la medesima ricada nella fattispecie ex art. 10, c. 3, lett. d-bis), del medesimo decreto legislativo (vale a dire "le cose, a chiunque appartenenti, che presentano un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico eccezionale per l’integrità e la completezza del patrimonio culturale della Nazione") e non anche nelle altre ipotesi di cui all’art. 10, c. 3, del d.lgs. n. 42 del 2004 - Denunciata disciplina manifestamente irragionevole visto il confronto con gli artt. 13, c. 1, e 65, c. 1, del medesimo decreto legislativo i quali operano un richiamo omnicomprensivo al c. 3 dell’art. 10 del d.lgs. n. 42 del 2004, senza enucleare un regime differenziato per la fattispecie di cui alla lett. d-bis) del c. 3 dell’art. 10 di tale decreto legislativo - Normativa illogica che dà luogo a una disparità di trattamento - Assenza di una ragione per la quale, a fronte del medesimo concreto valore del bene, il suo regime di tutela dipenda esclusivamente dalla circostanza se sia stato o meno attivato il procedimento semplificato ex c. 4-bis del citato art. 65 - Introduzione di un novella legislativa che travalica la sua finalità di semplificazione procedimentale, divenendo strumento di parziale liberalizzazione del settore - Detrimento del primario bene costituzionale dell’integrità della cultura - Violazione del patrimonio storico e artistico della Nazione.

Dispositivo: non fondatezza nei sensi di cui in motivazione - inammissibilità

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Urbanistica.Articolo 94-bis TUE

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 31 Ottobre 2025
Visite: 1378

Cass. Sez. III n. 34295 del 21 ottobre 2025 (UP 24 set 2025)
Pres. Ramacci Rel. Mengoni Ric. Montefusco
Urbanistica.Articolo 94-bis TUE

La disposizione di cui all'art. 94-bis, d.P.R. n. 380 del 2001 non deroga all'obbligo di dare preavviso scritto allo sportello unico comunale, limitandosi a prevedere una semplificazione amministrativa per le opere di scarsa rilevanza e non pericolose per la pubblica incolumità.

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Urbanistica.Accesso ai titoli edilizi

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Consiglio di Stato
Pubblicato: 31 Ottobre 2025
Visite: 2028

Consiglio di Stato Sez. IV n. 7675 del 1 ottobre 2025
Urbanistica.Accesso ai titoli edilizi

L’ordinamento giuridico stabilisce un obbligo di pubblicazione dei titoli edilizi e una sorta di dovere di controllo (sociale) sull’attività edilizia nell’ambito del territorio comunale. Il regime di pubblicità dei titoli edilizi è funzionale a consentire a qualsiasi soggetto interessato di visionare gli atti del procedimento, in ragione di quel controllo “diffuso” sull’attività edilizia che il legislatore ha inteso garantire; i titoli edilizi sono, infatti, atti pubblici, in relazione ai quali il titolare del titolo abilitativo non può opporre un diritto di riservatezza; al proprietario del fondo limitrofo a quello interessato da nuove opere spetta il diritto di accesso a tutti gli atti abilitativi edilizi, quando si faccia valere l’interesse ad accertare il rispetto delle previsioni urbanistiche, trattandosi di posizione qualificata e differenziata e non meramente emulativa o preordinata ad un controllo generalizzato dell’azione amministrativa

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Ambiente in genere.L’errore nella misura, l’errore nella norma: la trap-line come fattore di collasso epistemico e processuale nel diritto penale della pesca

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Dottrina
Pubblicato: 31 Ottobre 2025
Visite: 2093

L’errore nella misura, l’errore nella norma: la trap-line come fattore di collasso epistemico e processuale nel diritto penale della pesca

di Daniela MAINENTI

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  • Urbanistica.Doppia conformità e varianti
  • Urbanistica.La mini-sanatoria edilizia introdotta dal Decreto Salva Casa e le criticità applicative
  • Urbanistica.Sanzione pecuniaria per mancata demolizione
  • Alimenti.Procedura estintiva delle contravvenzioni alimentari: le prime risposte della Cassazione
  • Urbanistica.Destinazione delle aree effettuata in sede di pianificazione urbanistica e destinazione d’uso degli immobili
  • Urbanistica.Acquisizione dell'immobile al patrimonio del Comune e demolizione
  • Ambiente in genere. Promozione dell’efficienza energetica
  • Beni ambientali.Limiti all'accertamento postumo di compatibilità paesaggistica
  • Urbanistica.Sanatoria condizionata
  • Elettrosmog.Illegittimità di divieti generalizzati di installazione delle stazioni radio base

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