Lexambiente - Rivista giuridica di diritto ambientale
LEXAMBIENTE Rivista giuridica a cura di Luca Ramacci - ISSN 2499-3174
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Ambiente in genere.Impianto eolico e domande di proroga del giudizio favorevole di compatibilità ambientale e del termine di inizio e ultimazione dei lavori

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 14 Ottobre 2020
Visite: 4030

TAR Basilicata Sez. I n. 547 del 11 settembre 2020
Ambiente in genere.Impianto eolico e domande di proroga del giudizio favorevole di compatibilità ambientale e del termine di inizio e ultimazione dei lavori

Sia la normativa in materia di VIA, sia l’art. 12 D.Lg.vo n. 387/2003, non prevedono espressamente un termine massimo entro cui devono essere presentate le domande di proroga del giudizio favorevole di compatibilità ambientale e del termine di inizio e ultimazione dei lavori, come per es. l’art. 76, comma 5, secondo periodo, DPR n. 207/2010 in materia di proroga e/o rinnovo delle SOA. Va pertanto applicato il generale principio, secondo cui risulta sufficiente la presentazione dell’istanza di proroga non oltre la scadenza di efficacia del relativo provvedimento

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Urbanistica.Ordine di demolizione e difetto di interesse ad impugnare dopo l'acquisizone al patrimonio comunale

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 13 Ottobre 2020
Visite: 4071

Cass. Sez. III n.26523 del 23 settembre 2020 (CC 24 giu 2020)
Pres.Izzo Est. Andronio Ric. Barone
Urbanistica.Ordine di demolizione e difetto di interesse ad impugnare dopo l'acquisizone al patrimonio comunale

In tema di reati edilizi, a seguito dell’inutile decorso del termine assegnato al condannato per l’esecuzione dell’ordine di demolizione, viene meno, in via generale, l’interesse alla revoca o alla sospensione dello stesso, essendo il bene ormai divenuto di proprietà del Comune e non essendo sufficiente a fondare un tale interesse la mera veste di occupante senza titolo dell’immobile.

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Ambiente in genere.Prodotti fitosanitari e protezione delle api

Dettagli
Categoria principale: Ambiente in genere
Categoria: Giurisprudenza Comunitaria
Pubblicato: 13 Ottobre 2020
Visite: 2381

Corte di Giustizia (Prima Sezione) 8 ottobre 2020
«Rinvio pregiudiziale – Ambiente – Regolamento (CE) n. 1107/2009 – Immissione in commercio dei prodotti fitosanitari – Misure di emergenza – Informazione ufficiale della Commissione europea – Direttiva (UE) 2015/1535 – Procedura d’informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche – Neonicotinoidi – Protezione delle api – Principio di leale cooperazione»

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Alimenti.Agricoltura biologica e giurisdizione

Dettagli
Categoria principale: Alimenti
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 13 Ottobre 2020
Visite: 3476

TAR Emilia Romagna (BO) Sez. II n. 567 del 10 settembre 2020
Alimenti.Agricoltura biologica e giurisdizione

Per gli organismi di controllo degli operatori di agricoltura biologica, mentre spetta alla cognizione del Giudice Amministrativo il rapporto tra il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e gli organismi di controllo degli operatori di agricoltura biologica, autorizzati, controllati e vigilati dallo stesso Ministero, che, come per le SOA, ha parimenti trasferito loro il potere di controllare e di certificare il rispetto dei processi che caratterizzano la qualità dei prodotti biologici, il rapporto tra gli organismi di controllo e gli operatori di agricoltura biologica spetta alla cognizione del Giudice Ordinario, in quanto gli agricoltori, che vogliono vendere i loro prodotti come “biologici”, devono stipulare con uno degli organismi di controllo, autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, un contratto di diritto privato, con il quale si assoggettano ai controlli ed alle ispezioni di tali organismi, in esecuzione dei quali viene attestata e/o certificata la conformità “biologica” dei prodotti”.

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Urbanistica.Vincolo paesaggistico e condono edilizio

Dettagli
Categoria principale: Urbanistica
Categoria: Cassazione Penale
Pubblicato: 12 Ottobre 2020
Visite: 4102

Cass. Sez. III n.26524 del 23 settembre 2020 (CC 24 giu 2020)
Pres.Izzo Est. Andronio Ric. Carbone
Urbanistica.Vincolo paesaggistico e condono edilizio

In tema di abusi edilizi commessi in aree sottoposte a vincolo, il condono previsto dall’art. 32 del d.l. n. 269 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 326 del 2003, è applicabile esclusivamente agli interventi di minore rilevanza indicati ai numeri 4, 5 e 6 dell’allegato 1 del citato d.l. (restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria) e previo parere favorevole dell’Autorità preposta alla tutela del vincolo, mentre non sono in alcun modo suscettibili di sanatoria le opere abusive di cui ai precedenti numeri 1, 2 e 3 del medesimo allegato, anche se l’area è sottoposta a vincolo di inedificabilità relativa e gli interventi risultano conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Dunque, sono del tutto esclusi dal condono del 2003 gli interventi edilizi maggiori nelle aree sottoposti a vincolo; e non sui soli immobili sottoposti a vincolo

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Caccia e animali. Parere ISPRA e calendario venatorio

Dettagli
Categoria principale: Caccia e Animali
Categoria: Giurisprudenza Amministrativa TAR
Pubblicato: 12 Ottobre 2020
Visite: 3747

TAR Puglia (BA) sez. I n. 1119 del 3 settembre 2020
Caccia e animali. Parere ISPRA e calendario venatorio

Il legislatore nazionale, al comma 4 dell’art. 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 - recante “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, stabilisce che “Le regioni, sentito l'Istituto nazionale per la fauna selvatica, pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno, il calendario regionale e il regolamento relativi all'intera annata venatoria, nel rispetto di quanto stabilito ai commi 1, 2 e 3, e con l'indicazione del numero massimo di capi da abbattere in ciascuna giornata di attività venatoria”. Pertanto, l’ISPRA, come già plurime volte evidenziato, si configura come un organo di consulenza e supporto tecnico-scientifico delle Regioni, la cui funzione istituzionale non può essere quella di sostituirsi alle Amministrazioni nel compimento delle proprie scelte in materia di caccia, ma quella di supportarle sotto il profilo squisitamente tecnico. Ne deriva che, applicando i principi generali in materia di rapporto tra provvedimento finale ed attività consultiva a carattere di obbligatorietà e non di vincolatività (carattere, quest’ultimo da riconoscersi ai pareri ISPRA ai sensi della succitata norma), l’Amministrazione regionale, nella redazione del Calendario Venatorio, ben può discostarsi dal parere reso dall’organo tecnico, purché dia specifico conto delle valutazioni che l’hanno portata a disattendere il detto parere. Pertanto, l’Amministrazione, se ritiene di discostarsi da alcune delle indicazioni provenienti dall’Istituto, ha l’onere di puntualmente motivare le proprie determinazioni, facendosi carico delle osservazioni procedimentali e di merito e prendendo esplicita posizione in ordine alle osservazioni formulate dall’organo tecnico.

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  • Rifiuti.Chi abbandona mascherine anche contaminate rischia meno di chi butta una cicca di sigaretta
  • Urbanistica.Provvedimento di demolizione per la diversa distribuzione degli ambienti interni
  • Rifiuti.Emergenza COVID e rifiuti sanitari. La Legge 4/2020 che ha convertito D.L. Liquidità, trasforma i rifiuti sanitari sterilizzati in rifiuti urbani
  • Urbanistica.Rapporto tra permesso di costruire e certificato di agibilità
  • Rumore.Particolare tenuità del fatto
  • Rifiuti.Bonifiche ed obblighi del proprietario non responsabile dell'inquinamento
  • Ambiente in genere.Monitorare la spesa per il clima nel bilancio dell’Unione europea
  • Rifiuti.Ammendante compostato misto
  • Ambiente in genere.Natura della V.I.A.
  • Ambiente in genere.Cambiamenti climatici, ondate di calore, temperature estreme di Roma

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